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OLTRE L'EUROPA Viaggi di Piemontesi in Oriente dal Risorgimento all’Unità d’Italia
Processi di trasformazione e nuove forme d’impresa e di ospitalità
Paolo Gerbaldo
Pagg. 160
f.to 17x24 cm
ISBN 978-88-87804-59-1
Euro 18,00

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Paolo Gerbaldo
nell’ambito della sua attività di ricerca svolta presso l’Università degli Studi di Torino, si occupa di Sociologia del Territorio, di Storia del Viaggio e dell’Ospitalità.
È autore di: L’ospitalità nel viaggio moderno. Evoluzione, sociabilità, risorsa (Morlacchi, 2006); Davanti a un mondo nuovo. Teoria. Luoghi. Viaggi (Morlacchi, 2007); Dal Grand Tour al Grand Hôtel. Ospitalità, lusso e distinzione sociale nel turismo moderno (Morlacchi, 2009); Viaggio nel Grande Gioco - Stanislao Grimaldi del Poggetto, un viaggiatore Piemontese d’altri tempi (Pintore, 2009).
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Per comprendere la più ardimentosa trasformazione del viaggio nell’Ottocento bisogna volgersi all’Europa degli anni in cui il crescente interesse per l’Oriente, a partire da Costantinopoli, la Terra Santa e l’Egitto, convogliò un flusso crescente di viaggiatori alla volta del Mediterraneo orientale. Le notizie relative agli itinerari, alle difficoltà, al viaggio materiale, alle attrattive religiose, culturali, artistiche, corsero ben presto per i salotti e tra i viaggiatori europei: personaggi di rango più o meno elevato – Chateaubriand, Lamartine, de Nerval per citarne alcuni – si mossero allora andando oltre la Grecia. Si attivò allora la prosecuzione Grand Tour aprendo un’altra pagina altrettanto significativa: quella del Voyage en Orient.
Tra i viaggiatori piemontesi di quel periodo vi erano Giuseppe Filippo Baruffi e Stanislao Grimaldi del Poggetto che, partendo da Torino, si recarono più volte in Oriente, raccogliendo e diffondendo dati sui costumi e i luoghi visitati.
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