In questo libro il mistero è l’elemento comune che lega i vari capitoli, struttu¬rati secondo uno schema sostanzialmen¬te cronologico: di fatto però, quando si trattano i misteri non è facile parlare di una scansione temporale, poiché spesso un argomento ne richiama altri, lonta¬ni nel tempo e nello spazio. Si scopre che i misteri dell’Italia risorgimentale qui raccolti, formano un tessuto complesso e articolato, quasi ininterrotto, posto tras¬versalmente su luoghi e persona anche lontane.
Malgrado l’apparenza, il libro non è una raccolta di leggende e credenze, ma ha sempre una base rigorosamente sto¬rica: ci sono fatti, persone, situazioni in cui la realtà sfuma in una dimensione in cui occasionalmente tende a congiungersi con il mito e a diventare una sola cosa.
Certamente queste pagine non contri¬buiranno a fornire una nuova chiave di lettura del Risorgimento, ma cercheran¬no di portare in superficie uno strano mi¬scuglio in cui la ragione e la razionalità vivevano a braccetto con l’esoterismo, lo spiritismo, con la passione per un mondo mitico mai esistito e che il romanticismo e il neo-romanticismo avevano spinto nella storia.
Non mancheranno comunque anche misteri “terra terra”, quella della crona¬ca quotidiana fatta di eventi e crimini senza un’apparente spiegazione. Il tutto viene proposto senza aver la presunzio¬ne stabilire la verità. Una verità che in qualche caso è così ben nascosta da risul¬tare introvabile.
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