Mucca pazza  

La paura servita a tavola
MUCCA PAZZA

Francesco Scaroina

Collana Voyage

Pagg. 128

f.to 14x20

Edizione cartonata
con sovracoperta

ISBN 88-87804-02-8

€ 12,39

 

 
 
 
Il fenomeno della “mucca pazza”, cogliendo di sorpresa per la seconda volta l’opinione pubblica, ha risollevato la questione di sempre: la tecnica, nata per risolvere i problemi, spesso crea problemi e fa problema.
Il progresso tecnologico è uno dei tratti salienti della nostra vita moderna, senza però riuscire a dominare completamente la conquista stessa, né a prevedere in anticipo gli effetti collaterali, conseguenza, spesso di “incompleta conoscenza” o di “superficialità”.
La stessa tecnologia-spettacolo che molto affascina l’umanità, presuntuosamente forte e invicibile, può rivoltarglisi contro quando sgusci di mano.
La vicenda della “malattia da prioni” potrebbe essere un buon argomento a favore della tesi.
Non conoscere gli effetti negativi a distanza di una alimentazione all’inizio fruttuosa su animali geneticamente adatti a tuttaltro regime ha provocato dei danni economici ancor più devastanti che se si fosse lasciato semplicemente alla natura il mantenimento biologico della vita, secondo i criteri da lei definiti.
Ma anche danni morali ed etici perché ha insidiato la tranquillità degli uomini togliendo fiducia alle istituzioni.
Questo piccolo romanzo-ricerca, con intento divulgativo, cerca di umanizzare e interpretare la scienza -con i suoi successi o le sue incertezze e fallimenti - e vuole portare il lettore a dare un significato a ciò che sta accadendo sulle mense di tutti i giorni, colpite in uno degli alimenti più ricchi di tradizioni e più preziosi, la carne di mucca.
Attraverso il dialogo che dà risalto ai confronti quotidiani tra se stessi e il mondo, tra gli uomini e la scienza, vengono posti degli interrogativi che molti formulano in questi giorni e che hanno lasciato sorpresa la politica stessa e l’opinione collettiva.
Le risposte non possono certamente essere esaustive poiché l’argomento è troppo complesso ed enigmatico, ma potranno, forse aprire qualche spiraglio di luce nell’oscuro edificio del sapere.
Questa razionale e divulgativa spiegazione dei fatti legati alla malattia da prioni, sia degli uomini che dei bovini, forse potrà arricchire la conoscenza comune e facilitare le famiglie verso una scelta alimentare responsabile e non solo guidata da leggi, regolamenti, decreti CEE e ministeriali.
La protagonista è Sofia, una donna comune, di cultura, di buon senso ed entusiasta della vita e delle occasioni offerte, ma anche dei suoi misteri.
È una donna curiosa.
Viene colpita come tutti dall’incerta scelta del “mangiare o non mangiare carne di vitello”, dopo quanto accaduto.
Cerca da sola le risposte al suo problema, seguace del detto: «Conoscere per saper riconoscere!»
Le citazioni tecniche possono non essere di interesse di tutti, e non sono sostanziali alla comprensione degli argomenti e alla finalità divulgativa perseguita, ma sono un buon spunto per conoscere la letteratura scientifica, poco nota al pubblico, solo ricca di fatti e priva di sentimenti o sensazioni.
Ben si adatta a questa lettura e alle sue conclusioni la riflessione del filosofo della scienza Lewis Walport: “Non conosco alcun depositario certo dei poteri ultimi della società che non sia il popolo stesso, e se mai non lo crediamo sufficientemente illuminato da esercitare questo controllo con salutare giudizio, il rimedio non consiste nel rimuovere l’esercizio di quel potere, ma nell’informare meglio il suo giudizio”.
E sarà proprio la costruzione di questo giudizio a spingere la protagonista, aiutata da Internet, alla ricerca di un’informazione ormai alla portata di tutti.
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