Se Silvestro Mazzolini, nel XV secolo, non avesse deciso di aggregare al suo nome quello di Priero, questa località piemontese sarebbe uno tra i tanti puntini sulla carta geografica. Invece, il nome di questo paese adagiato nel Cuneese, non lontano dalla Liguria, è noto in gran parte del mondo perché identifica un personaggio che ha lasciato una traccia profonda del suo lavoro in seno alla storia della Chiesa. Fu un attento indagatore dello spirito e un cacciatore del maligno, ma anche uno studioso di cui, in questo libro, si ripercorrono le tracce: si analizza il suo lavoro di inquisitore e le sue opere che hanno come tema centrale il potere delle streghe.
Nel mare magnum di studi e ricerche sulla stregoneria, Silvestro Mazzolini da Priero occupa quindi un ruolo significativo: infatti, alcune delle sue intuizioni si sono rivelate particolarmente efficaci e, forse, piú moderne di altre proposte da eminenti giuristi e teologi del secolo XV-XVII.
Non è un caso, che in gran parte degli studi moderni sulla stregoneria si dedichi una certa attenzione al nostro Mazzolini; incaricato, tra gli altri, di confutare Lutero, l’inquisitore di Priero ha però lasciato pochissime tracce che ci consentono di ricostruirne la biografia. Questo libro raccoglie le informazioni disponibili avvalendosi di tracce e indizi che consentono di tracciare la fisionomia, le idee, le certezze, le paure di un teologo che fu anche un cacciatore di streghe.
Il volume è frutto di un’analisi attenta, condotta da un ricercatore che da molti anni studia il fenomeno della caccia alle streghe e che offre al lettore una panoramica chiara, corroborata da tutte le necessarie indicazioni per collocare con la dovuta precisione storica e culturale la paura delle donne del diavolo che, per alcuni secoli, ha attraversato parte dell’Europa.
Il risultato è un libro documentato, preciso e ricco di notizie, scritto con un linguaggio accessibile e diretto anche a un pubblico di non specialisti.
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