La cortina di ferro, ormai
fragile ed arrugginita, si era accartocciata su se stessa alla
fine degli anni Ottanta. Quando anche il Muro è crollato
in una notte berlinese dell'89, ci siamo trovati di fronte l'altra
metà d'Europa: un gruppo disomogeneo di nazioni che per
un cinquantennio erano state considerate estranee alla nostra
storia e divergenti nei destini.
Quella notte Willy Brandt aveva detto "Ciò che appartiene
allo stesso insieme,ora può crescere insieme". In
nove brevi capitoli, l'Autore descrive fatti vissuti e luoghi
visitati nell'altra metà d'Europa: parla delle persone
incontrate dei loro turbamenti, delle loro aspettative e delle
loro delusioni... ma anche delle sue delusioni e delle sue sorprese.
Parla al Lettore come se lo avesse di fronte: lo interroga e si
interroga... Alla fine entrambi si chiederanno se l'altra metà
d'Europa era davvero un altro mondo, come per cinquant'anni avevamo
creduto.
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