 |
 |
|
MISSIONE
CAPRINI
Il contributo dell’Arma dei Carabinieri per il riordino della
Gendarmeria Ottomana
Cesario Totaro
Antonio Bagnaia
Pagg. 216
ISBN 88-87804-23-0
€ 18,50

|
 |
| |
| |
| |
Cesario Totaro
diplomatosi presso la Scuola Militare Nunziatella di Napoli, ha
seguito i corsi regolari presso l’Accademia Militare di
Modena. Laureatosi in giurisprudenza e scienze politiche, ha seguito
il XIV Corso di formazione per le funzioni internazionali presso
la S.I.O.I. di Roma ed, in materia di Diritto Internazionale Umanitario
applicato ai Conflitti Armati, l’8° Corso Interforze
per Consiglieri Giuridici nelle FF.AA. presso il CeMOOTWs di Cesano
(RM), l’86° Corso Interforze presso l’Istituto
di D.I.U. di San Remo (IM), nonché, in qualità di
Tutor, il 9° e 10° Corso di qualificazione per personale
delle FF.AA. a Jesolo (VE) e Marina di Massa (MS). Quale ufficiale
dei Carabinieri ha maturato esperienze di servizio in patria presso
la Scuola Allievi CC di Roma, il 13° Battaglione CC “F.V.G.”,
la Compagnia CC di Biella e di Torino Mirafiori, ed all’estero
in Bosnia-Herzegovina, presso il Reggimento CC MSU/SFOR.
Antonio Bagnaia
turcologo, laureato in lingue e letterature straniere moderne
presso l’Università di Roma “La Sapienza”.
Ha vissuto a lungo nei paesi islamici del vicino Oriente e, soprattutto,
in Turchia, conoscendone politica, usi e costumi.
Traduttore interprete presso il tribunale di Viterbo, già
ricercatore e collaboratore presso il Museo Storico dell’Arma
dei Carabinieri.
Ha pubblicato, sulla collana Studi Storici Militari: “L’Anatolia,
il Corpo di Spedi-zione Italiano nel Mediterraneo Orientale”
e “Il Servizio Controllo Russi”. Sulla rivista Oriente
Moderno: “Note sui movimenti comunisti in Turchia negli
anni 1919-22”. Sulla rivista Gli Stranieri: “Il fenomeno
della prostituzione proveniente dai Paesi ex comunisti in Europa.
Turchia: Il Caso Natascia”.
|
Numerosi furono gli interventi
dell’Arma dei Carabinieri, nei primi decenni del nostro secolo,
nel difficile scacchiere balcanico e medio-orientale per portarvi
la sua ormai secolare esperienza istituzionale. Fra il gennaio e
il maggio 1904, su richiesta del Governo ottomano, furono inviati
in Macedonia il Cap. Balduino Caprini ed il Ten.Col. Enrico Albera
per organizzarvi la Gendarmeria locale. Più tardi, nel 1913,
fu la volta dell’Albania. Nel 1919, per effetto del Trattato
di Sèvres con la Turchia, le Potenze vincitrici del primo
conflitto mondiale inviarono sul Bosforo reparti delle proprie Gendarmerie
per svolgere attività di vigilanza e di controllo in quell’importante
città ottomana, chiave di volta di un delicato equilibrio
politico-militare, e per affiancare la Gendarmeria locale nella
difficile opera di ristrutturazione.
A Istanbul fu ancora Balduino Caprini, ormai colonnello, a svolgere
la delicata missione al comando di 154 uomini fra ufficiali, sottufficiali
e carabinieri. Ovunque i militari dell’Arma ottennero ampi
consensi per il loro collaudato senso dell’ordine e per il
loro spirito di umana solidarietà.
L’azione dei militari dell’Arma, iniziata nel febbraio
1919, ebbe termine dopo quattro anni, nel 1923.
|
EditRegion3 |