MISSIONE CAPRINI
Il contributo dell’Arma dei Carabinieri per il riordino della Gendarmeria Ottomana

Cesario Totaro
Antonio Bagnaia

Pagg. 216

ISBN 88-87804-23-0

€ 18,50

 

 
 
 
Numerosi furono gli interventi dell’Arma dei Carabinieri, nei primi decenni del nostro secolo, nel difficile scacchiere balcanico e medio-orientale per portarvi la sua ormai secolare esperienza istituzionale. Fra il gennaio e il maggio 1904, su richiesta del Governo ottomano, furono inviati in Macedonia il Cap. Balduino Caprini ed il Ten.Col. Enrico Albera per organizzarvi la Gendarmeria locale. Più tardi, nel 1913, fu la volta dell’Albania. Nel 1919, per effetto del Trattato di Sèvres con la Turchia, le Potenze vincitrici del primo conflitto mondiale inviarono sul Bosforo reparti delle proprie Gendarmerie per svolgere attività di vigilanza e di controllo in quell’importante città ottomana, chiave di volta di un delicato equilibrio politico-militare, e per affiancare la Gendarmeria locale nella difficile opera di ristrutturazione.
A Istanbul fu ancora Balduino Caprini, ormai colonnello, a svolgere la delicata missione al comando di 154 uomini fra ufficiali, sottufficiali e carabinieri. Ovunque i militari dell’Arma ottennero ampi consensi per il loro collaudato senso dell’ordine e per il loro spirito di umana solidarietà.
L’azione dei militari dell’Arma, iniziata nel febbraio 1919, ebbe termine dopo quattro anni, nel 1923.
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