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"mi raccomando... guagliò!" LA SOLITUDINE DEGLI UMILI
Giovanni Berardi
Pagg. 128
f.to 13x21 cm
Brossura con alette
ISBN 978-88-87804-57-7
Euro 14,00

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Giovanni Berardi
Nasce a Bari nel 1951. A sedici anni si arruola volontario nella Marina Militare. Nel 1974 prima lavora alla Westighouse poi all’Istituto Bancario San Paolo di Torino dove rimarrà per oltre trent’anni sino alla pensione. Sposato con Grazia Maria dal 1980 ha due figli: Filomena e Rosario. Nel 1985 è tra i fondatori dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, prima come segretario poi, dopo la morte di Maurizio Puddu nel 2007, come presidente, carica che ricopre sino al 2008.
Partecipa alla costruzione del sito web dell'Associazione e alla realizzazione della mostra fotografica della stessa. Partecipa a numerosi convegni nazionali e internazionali con il proposito di difendere i diritti e la memoria delle vittime del terrorismo.
In copertina
Uno Sprazzo d'Azzurro (part.), di Andrea Lai
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“mi raccomando... guagliò!” sono le ultime parole che il maresciallo Rosario Berardi disse al figlio Giovanni prima di cadere sotto i colpi delle Brigate Rosse.
Parole rimaste incise nella memoria di Giovanni, il cui ricordo lo porta a scrivere un libro sulla tragedia che ha colpito la sua famiglia, raccontando una verità che solo i familiari delle vittime possono, nella loro semplicità e umiltà, tramandare affinché rimanga vivo il ricordo dei loro cari.
La prefazione di Mario Calabresi che accompagna questo libro è importante e significativa e contribuisce a sottolineare la sofferenza di chi queste tragedie le ha subite, con la speranza che il ricordarle serva a tutti noi a non dimenticare coloro che hanno pagato con la vita la fedeltà allo Stato durante gli anni bui del terrorismo.
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EditRegion3 |